| · Scalloped: Questa volta rispondiamo ad una domanda fatta in rete da un "navigatore"!! Riguardo allo scalloped trovate in noi grandi sostenitori. Sin dal 1988 apportiamo a richiesta questa modifica dopo averla sperimentata su una chitarra di Lorenzo Giniski (ad oggi il 60% dei suoi strumenti personali sono scalloped, oltre a suonare il sitar che più scalloped di così...!!). Premettiamo che i vantaggi ci sono se chiaramente i tasti sono belli tondi ed allineati, nonché con un'intonazione perfetta (in futuro avremo modo di affrontare questi argomenti), è inutile, masochista, nonché sadico verso gli altri che ascoltano, farlo su una tastiera ritastata male, o con i tasti "squadrati" o pieni di "buche" e la chitarra non ottavata. Detto questo, i vantaggi che abbiamo notato sono: mano sinistra rilassatissima (consigliabile per chi ha problemi di tendiniti e/o tunnel carpale), più veloce e finalizzata al "controllo totale" del tocco, vibrato da favola, miglior bending in tutte le posizioni anche se accidentalmente si imposta male la mano, migliori pull offs e hammer ons, tapping più fluido, aumento generale del sustain e del volume, ma anche della presenza, chiarezza e definizione su tutte le note, poiché (secondo noi, e lo abbiamo potuto costatare su chitarre parzialmente scallopate) le corde sono più libere di vibrare. OBBLIGATORIO quindi il rilassamento della mano sinistra che va a vantaggio del tocco, velocità e precisione (che ché si sostenga che Yngwie Malmsteen professi esattamente il contrario, cioè che si è più lenti perché si è costretti ad essere rigidi a causa dellÕaction più alta (cosa strana in quanto lÕaction dipende essenzialmente dalla qualità del tastaggio e dalla regolazione, e comunque dalla distanza tra corda e tasto e minimamente da quella tra corda e legno che invece interagisce sul suono e sulla morbidezza generale della tastiera); metteteci una mano sopra e ve ne accorgerete quanto si può essere rigidi!!). VIETATISSIME corde da agente segreto tipo .008 (anche se aumentano l'effetto scalloped a dismisura, secondo noi sono corde che non "soddisfano" dal punto di vista sonoro e non solo sullo scalloped), generalmente consigliamo le .010 anche se, con un tocco morbido e ben controllato (e con questo non intendiamo meno aggressivo) lo scalloped permette anche le .009 che, a nostro avviso, sono l'optimum per beneficiare dei vantaggi dello scalloped mantenendo una discreta qualità del suono (fermo restando che ognuno ha i propri gusti e necessità). Ed ora gli svantaggi: è da tenere presente che non è reversibile, a meno di cambiare manico o tastiera. E' necessario in alcuni casi il ritastaggio e la sostituzione di alcuni segnaposizione centrali e laterali, volendo può essere fatto su un secondo "manico" per mantenere l'originale intatto. Un ritastaggio fatto bene con i tasti mantenuti belli alti (pur restando fermo il fatto che non è assolutamente la stessa cosa) in effetti, può sembrare avvicinarsi leggermente all'effetto dello scalloped, ma sarà meno "estremo"; pur mantenendo la maggior parte dei vantaggi di suonabilità volume, sustain, vibrato...etc.... un ritastaggio non da lo stesso "effetto" ed è da considerarsi una modifica a se stante e differente che migliora lo scalloped e lo completa, ed è consigliabile comunque anche a tutti coloro non interessati a modifiche estreme come questa. Ci sono quattro tipi di scalloped: 1) alla Malmsteen (foto "yngwie.jpg") 2) alla Ritchie Blackmore (foto "blackmore.jpg") 3) alla Giniski (chiaramente!!! ne dubitavate??!!) (foto Giniski.tif) 4) Quello che usa in realtà Malmsteen. (no foto) Il primo è a nostro avviso il più difficile da suonare, perché realmente eccessivo. Quasi impossibile suonare accordi estesi senza stonare, ed anche il giro di C preoccupa se non si è abituati, e quindi è quasi prettamente solistico. Il secondo è già più intelligente ed è impostato asimmetricamente per chi tiene la sinistra "indietreggiata" molto blusettara e vecchio rock. Stona abbastanza meno del primo sugli accordi, ma continua ad essere eccessivo, anche se grazie al particolare disegno il polpastrello vi si "accomoda meglio". I quarto eÕ quello che Malmsteen usa ultimamente sui suoi strumenti personali e consiste nella modifica di quello che si trova nel suo modello signature e praticamente riduce la profondità dello scalloped solo sulla prima parte della tastiera per aumentare man mano che si va sui registri più alti verso il corpo giusto per risolvere il problema di stonatura sugli accordi nelle prime posizioni. Il terzo lasciatecelo dire è il nostro preferito. Lo chiamiamo ADPS ("asymmetric double progressive scalloped", Piiiuuups...'sti anglofonismi!!). L'immagine è complessa dato che lo scalloped cambia ad ogni tasto, ma può rendere l'idea se guardata attentamente, forse in futuro pubblicheremo sul nostro sito una sequenza di più immagini che renda meglio il concetto. Guardiamo l'immagine: la vista è dalla parte dei cantini, a sinistra cioè la paletta, a destra il corpo, la linea rossa superiore delimita la porzione di tastiera dedicata alle corde basse. Le piccole rette rosse verticali danno unÕidea della profondità dello scalloped sulle corde basse, quelle gialle si riferiscono ai cantini, la parte azzurra evidenzia la superficie della tastiera visibile non solo da sopra (come nei due esempi precedenti), ma come si nota anche in sezione. E' pensato per dare un approccio meno problematico, scavando asimmetricamente a profondità diverse in modo progressivo in due sensi ortogonali tra loro (più sui cantini meno sulle basse, più sui tasti alti meno sui bassi) in modo da agire solo dove necessita maggiormente l'effetto.; praticamente i primi tasti sono appena accennati, poi man mano che si va verso il corpo è similare al Blackmore (asimmetrico), ma a differenza di questo è più profondo sui cantini che sulle basse e man mano che si procede la profondità aumenta, trasformandosi quasi in un Malmsteen (non asimmetrico) mantenendo però la differenza di profondità tra corde basse e cantini. Il risultato è ciò che secondo noi si richiede ad uno scalloped su strumenti elettrici: aumentarne la suonabilità, la versatilità e la confortevolezza, diminuendo leggermente l'effetto tipico, ma migliorandone molto il controllo, diminuendo il rischio di stonare involontariamente sugli accordi e mantenendo cos la chitarra adatta sia per la ritmica sia per la solista, lasciando al tocco maggior importanza espressiva. Nessun problema di stonatura, se non per i primi 10 minuti di imprinting iniziale. Su richiesta lÕasymmetric double progressive può essere fatto anche con una centratura alla Malmsteen (non asimmetrica), come in origine era il primo prototipo da noi disegnato, poi sostituito da quello trattato in questo articolo. Nessun problema di stonatura, se non per i primi 10 minuti di imprinting iniziale. Su un Guitar Player del '90 si trovava: (riportiamo alcuni passi tradotti) Se state pensando di fare la modifica da soli fareste meglio a farlo fare da il miglior liutaio/costruttore che possiate trovare. Aspettatevi che lo scalloped sia costoso, e non siate sorpresi se dovrete ritastare la vostra chitarra contemporaneamente Per suonare su una tastiera scalloped, dovrete sviluppare un tocco completamente nuovo facilmente raggiungibile le dita saranno così rilassate che sarete capaci di suonare in modo molto più veloce e fluido ciò sembra essere in diretto contrasto con il punto di vista di Yngwie cioè: E' molto più difficile suonare veloce perché l'action deve essere molto più alta e Lo scalloped è 'completato' sia da una buona lavorazione dei tasti che da un completo ritastaggio. La mano sinistra è rilassata permettendo cos di suonare più velocemente. Gli hammer ons hanno bisogno di minor sforzo per essere eseguiti rendendo possibili trilli più veloci ed accordi in hammer on. I pull offs diventano più faciliÉI bendings non sono mai stati così facili vibrati ampi e corposi sono più facilmente eseguibili un suono più chiaro su tutte le corde e su tutte le posizioni un venditore in un negozio disse 'lo scalloped non è una gran cosa, dei tasti alti ti danno esattamente lo stesso risultato.' Questa affermazione è semplicemente falsa!!' Lo scalloped può essere effettuato su tutti gli strumenti, ma se possiamo consigliarvi alcune tipologie in caso doveste acquistarne appositamente uno da dedicare a questa modifica, pensiamo vi convenga orientarvi su strumenti bolt on, con tastiera in palissandro e dots (segna posizione) tondi e senza bindings laterali. Evitate in assoluto modelli riedizione vintage o comunque tutti quegli strumenti che adottino un raggio di curvatura della tastiera di 7 gradi, quindi orientatevi su tastiere più 'piatte'. Scegliete strumenti con tastiere abbastanza alte con uno spessore minimo 3mm. Se volete risparmiare orientatevi sull'usato anche se con i tasti ridotti malissimo (può essere un valido motivo per contrattare sul prezzo), tanto ricordatevi che lo scalloped è consigliabile accoppiarlo con un ritastaggio completo, non perché si danneggino i tasti durante la lavorazione, ma perché un ritastaggio migliora tantissimo l'effetto, il suono e la suonabilità; in oltre ritastare in un secondo tempo sarà più costoso in quanto dovrà essere comunque ripreso lo scalloped. Questo non vuol dire che altre tipologie di strumenti siano da scartate, lo scalloped può essere fatto su tutto o quasi, ma la scelta di uno strumento del genere vi consentirà di risparmiare costi sulla lavorazione ed avere il lavoro eseguito in tempi più brevi. |
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