METAL VILLAGE 3


FATES WARNING
Still Life
Massacre MASCD0147

Eccoli, il gruppo spalla che ha accompagnato i Dream Teather per tutto il mondo, molti di noi li avranno sicuramente apprezzati per le loro performance live, ed infatti ecco un bel doppio cd live del gruppo registrato durante questo tour. Il primo cd contiene tutte le traccie della loro opera A Pleasant Shade of Gray, molto ben realizzato e suonato, questo a conferma della loro ottima padronanza tecnica. Nessun errore e buon impatto globale, molto progressive nel genere, piacerà a chi apprezza questo tipo di musica ed ama un prog meno tecnico e arrangiato come quello dei Dream Teather, ma vicino all’hard rock con trizzatine d’occhio al neoclassico. Jim Matheos e Bernie Versailles non deludono mai, le loro chitarre sembrano in simbiosi, sempre precise e mai fuori, la voce di Ray Alder è ben impostata e calda, per non parlare della sezione ritmica del tutto stagionata e potente. Il secondo cd contiene la maggior parte dei successi della band ed include The Ivory Gate of Dreams con intro di chitarra classica e progressione elettrica epica a seguire, The eleventh Hour e Point of view ci scaraventano indietro nel tempo verso i loro primi album, ricordandoci chi iniziò il nuovo momento del prog rock moderno. Il cd conclude con la spettacolare Monument, a seguire At fates Hands, Prelude to ruin e We Only say goodbye. Un cd da avere per gli amanti del genere prog e per i fans dei Dream Teather che vogliono proseguire sul genere.


HOLY MOTHER
Toxic Rain
a.b.s. today 209

Perseguitarori dell’ormai onnipresente speed metal degli anni ottanta, propongono Toxic Rain, album di non eccelsa freschezza e anctiche rimembranze, i riff sono troppo monotoni, a volte fin troppo assidui, facendo scadere i pezzi verso l’ovvietà più radicata. La tiltle track Toxic Rain non si distingue molto dal continuum del disco, forse assume una forma più rockeggiante ma sempre datata come le parti di batteria di tutti i brani che non capeggiano certo per varietà. I fans del gruppo rimarranno certamete delusi da questa uscita. In sostanza 11 brani non dissimili tra loro e retorici nelle proposizioni di riff e ritmiche. Peccato ci aspettavamo qualche cosa di più sostanzioso da un gruppo storico come le Holy Mother. Il cd viene distribuito con un cd compilation allegato, dove troviamo altri brani delle Holy Mother più gruppi come i Enola Gay, Fierce Convinction, Tales of Mystery, Bullhorn, Titan Force, Syris, Burning Starr, Cerebus, Timo Tolkki, X-mas Project, Wehrmacht. Timo Tolkki propone Lord of the rigs già presente sul suo album solista Classical Variation e Themes, rimanendo sullo stile neoclassico anche proposto dai Titan Force. Anche la compilation allegata non esalta però più di tanto!


IRON SAVIOR
Coming home mini cd
Noiserecords N0304-3

Altra band teutonica di stampo speed metal molto aggressivo e melodico allo stesso tempo. Una sorta di mistura neoclassica-epica e speed, certamente non molto innovativo come stile ma di sicuro impatto per gli amanti del genere; ritmiche serrate e tiratissime, soli molto melodici e spesso armonizzati, ma mai sprecati o ammorbanti. Un lavoro molto professionale sia sotto il profilo compositivo che quello strutturale, infatti la Noiserecords mostra di voler produrre soltanto gruppi molto ben preparati e di valente esperienza. Il mini cd apre con Coming Home pezzo tirato sin dall’inizio che mostra le doti tecniche della band, segue a ruota Forces of Rage armonizzato sotto tutta la struttura e tirato nel genere, ottima la registrazione della batteria e delle chitarre, non esaltanti sotto il profilo compositivo ma di sicuro impatto. Rage ci mostra un lato molto più melodico hard rock del gruppo, pezzo discostante dagli altri e poco efficace, lontano dallo stile compositivo dei precendenti brani. Atlantis Falling viene invece ripreso da una seduta live della band e ci dimostra la loro trascinante performance anche in situazione viva. Da tenere d’occhio!



IRON SAVIOR
Coming home mini cd
Noiserecords N0304-3

Altra band teutonica di stampo speed metal molto aggressivo e melodico allo stesso tempo. Una sorta di mistura neoclassica-epica e speed, certamente non molto innovativo come stile ma di sicuro impatto per gli amanti del genere; ritmiche serrate e tiratissime, soli molto melodici e spesso armonizzati, ma mai sprecati o ammorbanti. Un lavoro molto professionale sia sotto il profilo compositivo che quello strutturale, infatti la Noiserecords mostra di voler produrre soltanto gruppi molto ben preparati e di valente esperienza. Il mini cd apre con Coming Home pezzo tirato sin dall’inizio che mostra le doti tecniche della band, segue a ruota Forces of Rage armonizzato sotto tutta la struttura e tirato nel genere, ottima la registrazione della batteria e delle chitarre, non esaltanti sotto il profilo compositivo ma di sicuro impatto. Rage ci mostra un lato molto più melodico hard rock del gruppo, pezzo discostante dagli altri e poco efficace, lontano dallo stile compositivo dei precendenti brani. Atlantis Falling viene invece ripreso da una seduta live della band e ci dimostra la loro trascinante performance anche in situazione viva. Da tenere d’occhio!

WHIPLASH
Thrashback
Massacre records MASCD0148

Come enuncia il titolo dell’album un vero e proprio revival del Thrash da parte dei Whiplash, band ormai giunta al quinto album della serie direttamente dal New Jersey USA. Li ricordiamo anche in tour con i Sodom e con Skyclad. I loro album precedenti furono “Insult of Injury”, “Power and Pain”, “Ticket to Mayem”,”Cult of One” sempre molto legati al genere in questione, non spiccano, come del resto questo ultimo, per originalità e freschezza, il verso ai Metallica dei bei tempi andati è palese all’estremo, peccato per la registrazione non proprio eccellente della batteria e del basso, altrimenti per la chitarra che è stata ripresa in maniera convincente. Il gruppo si presenta come terzetto con T. Portaro alla chitarra e voce, T.Bono al basso e T.Scaglione alle batterie. La voce non è molto sicura e i pezzi ne vengono soltanto penalizzati, mentre il basso è praticamente coperto dalle chitarre. I brani non spiccano tra loro, Temple of Punishment, Stab, Killing on Monroe Street sembrano uguali, soltanto This ha una sorta di contrappunto vocale forviante ma al contempo diverso. King with the Axe possiede atmosfere molto epiche con solo introduttivo e piangente che fa da intro al resto del brano molto tirato. Memory server ricorda un po i mitici Annihilator (maestri del genere), House with no door, Thrash til Death, Nails in me deep concludono questo album tributo ma non convincono, in sostanza un pessimo album penalizzato anche dal missaggio non proprio buono.

STIGMATA
The Court of Eternity
Noise records N0303-2
http://www.noiserecords.com

Gli Stigmata ci propongono un collaudato combo di power metal di classe a tratti ricordante lo stile degli Iron Maiden a tratti più prossimi ai Metal Church. Un prodotto senza troppe pretese ma confezionato con grande professionalità, suoni ben bilanciati e potenti allo stesso tempo, infatti sin da The crusade of lies il lavoro compositivo ci sembra maturo, ottimi i fill di synth non molto usati nel genere in Nature’s Revenge ed i soli di Gunter Maier. La voce di Ritchie Krenmaier è perfetta, alterna momenti di melodismo estremo momenti di graffiante fell. Room Eleven si dirige in un versante prettamente hard-rock oriented con tanto di tastiere epiche quasi assenti invece in Don’t close your eyes, ballad del disco non troppo originale e neanche troppo convincente. Dark Desire possiede il giusto impatto e mostra una fusione tra progressive metal e hard rock! Verso la fine del cd troviamo The final Hour in perfetto stile pink floyd e la minisuite Floor III molto progressive, sicuramente il pezzo più azzeccato dell’album, una dimostrazione di come si possono incontrare prog-speed-metal e power, belle anche le aperture melodiche sui bridge e la chiusura con le linee di chitarra armonizzate.

FATES WARNING
Still Life
Massacre MASCD0147

Eccoli, il gruppo spalla che ha accompagnato i Dream Teather per tutto il mondo, molti di noi li avranno sicuramente apprezzati per le loro performance live, ed infatti ecco un bel doppio cd live del gruppo registrato durante questo tour. Il primo cd contiene tutte le traccie della loro opera A Pleasant Shade of Gray, molto ben realizzato e suonato, questo a conferma della loro ottima padronanza tecnica. Nessun errore e buon impatto globale, molto progressive nel genere, piacerà a chi apprezza questo tipo di musica ed ama un prog meno tecnico e arrangiato come quello dei Dream Teather, ma vicino all’hard rock con trizzatine d’occhio al neoclassico. Jim Matheos e Bernie Versailles non deludono mai, le loro chitarre sembrano in simbiosi, sempre precise e mai fuori, la voce di Ray Alder è ben impostata e calda, per non parlare della sezione ritmica del tutto stagionata e potente. Il secondo cd contiene la maggior parte dei successi della band ed include The Ivory Gate of Dreams con intro di chitarra classica e progressione elettrica epica a seguire, The eleventh Hour e Point of view ci scaraventano indietro nel tempo verso i loro primi album, ricordandoci chi iniziò il nuovo momento del prog rock moderno. Il cd conclude con la spettacolare Monument, a seguire At fates Hands, Prelude to ruin e We Only say goodbye. Un cd da avere per gli amanti del genere prog e per i fans dei Dream Teather che vogliono proseguire sul genere.

HOLY MOTHER
Toxic Rain
a.b.s. today 209

Perseguitarori dell’ormai onnipresente speed metal degli anni ottanta, propongono Toxic Rain, album di non eccelsa freschezza e anctiche rimembranze, i riff sono troppo monotoni, a volte fin troppo assidui, facendo scadere i pezzi verso l’ovvietà più radicata. La tiltle track Toxic Rain non si distingue molto dal continuum del disco, forse assume una forma più rockeggiante ma sempre datata come le parti di batteria di tutti i brani che non capeggiano certo per varietà. I fans del gruppo rimarranno certamete delusi da questa uscita. In sostanza 11 brani non dissimili tra loro e retorici nelle proposizioni di riff e ritmiche. Peccato ci aspettavamo qualche cosa di più sostanzioso da un gruppo storico come le Holy Mother. Il cd viene distribuito con un cd compilation allegato, dove troviamo altri brani delle Holy Mother più gruppi come i Enola Gay, Fierce Convinction, Tales of Mystery, Bullhorn, Titan Force, Syris, Burning Starr, Cerebus, Timo Tolkki, X-mas Project, Wehrmacht. Timo Tolkki propone Lord of the rigs già presente sul suo album solista Classical Variation e Themes, rimanendo sullo stile neoclassico anche proposto dai Titan Force. Anche la compilation allegata non esalta però più di tanto!

SUNSHINE JIVE
Sunshine Jive
MTM MUSIC 199662

Cd d’esordio per questa rock band che di personale hanno soltanto un buon song writing ed un eccellente fonico, nientepopodimenochè il signor Nuno Benntencourt. Il genere intrapreso dalla band si rivolge ad un pubblico più AOR e Glam del rock. La title track è molto ben congeniata come del resto il sussegursi dei brani nel cd, a tratti un pò funk ed Extreme oriented, chissà come mai. Tutti i brani sono easy listening e consigliati ai teneri di cuore che ricordano con ansia i gruppi rock degli anni ‘80. Nulla di originale ma consigliato a tutti quelli che vogliono saltare indietro nel tempo, Lost in Love sembra un brano dei Toto, Under summer skies e Sha na la la vi faranno sognare spiagge sconfinate, e rimembrare le ballads rockettone del periodo. Ma le ballads non finiscono qui: Reason for me e Something more ci mettono in pace col mondo a differenza di Stop This Crazy Ride e trapped che ce lo fanno odiare! I metallari e i non romanticono si tengano lontano da questo lavoro.

STIGMATA
The Court of Eternity
Noise records N0303-2
http://www.noiserecords.com

Gli Stigmata ci propongono un collaudato combo di power metal di classe a tratti ricordante lo stile degli Iron Maiden a tratti più prossimi ai Metal Church. Un prodotto senza troppe pretese ma confezionato con grande professionalità, suoni ben bilanciati e potenti allo stesso tempo, infatti sin da The crusade of lies il lavoro compositivo ci sembra maturo, ottimi i fill di synth non molto usati nel genere in Nature’s Revenge ed i soli di Gunter Maier. La voce di Ritchie Krenmaier è perfetta, alterna momenti di melodismo estremo momenti di graffiante fell. Room Eleven si dirige in un versante prettamente hard-rock oriented con tanto di tastiere epiche quasi assenti invece in Don’t close your eyes, ballad del disco non troppo originale e neanche troppo convincente. Dark Desire possiede il giusto impatto e mostra una fusione tra progressive metal e hard rock! Verso la fine del cd troviamo The final Hour in perfetto stile pink floyd e la minisuite Floor III molto progressive, sicuramente il pezzo più azzeccato dell’album, una dimostrazione di come si possono incontrare prog-speed-metal e power, belle anche le aperture melodiche sui bridge e la chiusura con le linee di chitarra armonizzate.


SUNSHINE JIVE
Sunshine Jive
MTM MUSIC 199662

Cd d’esordio per questa rock band che di personale hanno soltanto un buon song writing ed un eccellente fonico, nientepopodimenochè il signor Nuno Benntencourt. Il genere intrapreso dalla band si rivolge ad un pubblico più AOR e Glam del rock. La title track è molto ben congeniata come del resto il sussegursi dei brani nel cd, a tratti un pò funk ed Extreme oriented, chissà come mai. Tutti i brani sono easy listening e consigliati ai teneri di cuore che ricordano con ansia i gruppi rock degli anni ‘80. Nulla di originale ma consigliato a tutti quelli che vogliono saltare indietro nel tempo, Lost in Love sembra un brano dei Toto, Under summer skies e Sha na la la vi faranno sognare spiagge sconfinate, e rimembrare le ballads rockettone del periodo. Ma le ballads non finiscono qui: Reason for me e Something more ci mettono in pace col mondo a differenza di Stop This Crazy Ride e trapped che ce lo fanno odiare! I metallari e i non romanticono si tengano lontano da questo lavoro.

WHIPLASH
Thrashback
Massacre records MASCD0148

Come enuncia il titolo dell’album un vero e proprio revival del Thrash da parte dei Whiplash, band ormai giunta al quinto album della serie direttamente dal New Jersey USA. Li ricordiamo anche in tour con i Sodom e con Skyclad. I loro album precedenti furono “Insult of Injury”, “Power and Pain”, “Ticket to Mayem”,”Cult of One” sempre molto legati al genere in questione, non spiccano, come del resto questo ultimo, per originalità e freschezza, il verso ai Metallica dei bei tempi andati è palese all’estremo, peccato per la registrazione non proprio eccellente della batteria e del basso, altrimenti per la chitarra che è stata ripresa in maniera convincente. Il gruppo si presenta come terzetto con T. Portaro alla chitarra e voce, T.Bono al basso e T.Scaglione alle batterie. La voce non è molto sicura e i pezzi ne vengono soltanto penalizzati, mentre il basso è praticamente coperto dalle chitarre. I brani non spiccano tra loro, Temple of Punishment, Stab, Killing on Monroe Street sembrano uguali, soltanto This ha una sorta di contrappunto vocale forviante ma al contempo diverso. King with the Axe possiede atmosfere molto epiche con solo introduttivo e piangente che fa da intro al resto del brano molto tirato. Memory server ricorda un po i mitici Annihilator (maestri del genere), House with no door, Thrash til Death, Nails in me deep concludono questo album tributo ma non convincono, in sostanza un pessimo album penalizzato anche dal missaggio non proprio buono.


Jurij G. Ricotti

Si ricorda che gli articoli e le interviste sono proprietà dell'autore e delle riviste che li pubblicano, di conseguenza se ne atorizza l'uso e la divulgazione previo consenso dell'autore.